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David e la Juventus, il problema è il rendimento: la squadra segna quando lui esce

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C'è un momento, nelle partite della Juventus di quest'anno come in quelle dell'anno scorso, in cui allo stadio parte un mormorio che non è un fischio e non è un applauso. È il rumore che fa un pubblico quando vede il proprio centravanti chiudere l'ennesima azione senza che succeda niente.

Contro il Parma quel mormorio è arrivato di nuovo, e poi è arrivata la sostituzione. Jonathan David è uscito, al suo posto è entrato Nico Gonzalez, e il gol che ha sbloccato una partita bloccata lo ha fatto lui.

Sono novanta minuti, e da novanta minuti non si processa nessuno. Il problema è che non sono novanta minuti: è un anno.

In breve

  • Nella stagione 2025/26 David ha chiuso con 6 gol in 35 partite e 4 assist, circa 1.780 minuti giocati.
  • Nelle prime due giornate di questo campionato la Juventus ha segnato con un difensore (Bremer a Frosinone) e con un esterno subentrato (Nico Gonzalez contro il Parma).
  • Il reparto offensivo bianconero pesa a bilancio quasi novanta milioni di impegni tra Kolo Muani e Openda, senza contare gli ingaggi.
  • Vlahovic è andato via a parametro zero il 30 giugno.

Sei gol in trentacinque partite

Partiamo dal numero, perché è l'unico modo per non fare una discussione da bar.

Nella sua prima stagione alla Juventus, Jonathan David ha segnato sei gol in trentacinque partite di Serie A, aggiungendo quattro assist in circa milleottocento minuti. Per un esterno sarebbe un bilancio discreto. Per un centravanti di una squadra che ha l'obbligo dichiarato di tornare in Champions è un problema che nessuna analisi tattica può nascondere.

Il paragone che fa più male non è con Lautaro o con Retegui. È con se stesso: a Lille David era un attaccante da doppia cifra abbondante, uno dei motivi per cui mezza Europa lo seguiva. Quel giocatore, a Torino, non si è ancora visto per più di qualche settimana consecutiva.

E i numeri di squadra confermano la sensazione. In due giornate di questo campionato la Juventus ha segnato due gol: uno di testa di Bremer a Frosinone, uno di Nico Gonzalez entrato dalla panchina. Nessuno dei due è un centravanti.

Il problema non è David, è il reparto

Qui però bisogna allargare, altrimenti si prende il sintomo per la malattia.

La Juventus ha passato l'estate a sistemare l'attacco in un modo che, letto oggi, sembra un esercizio di contabilità più che di calcio. Ha riscattato Kolo Muani dal Paris Saint-Germain per 38 milioni più 12 di bonus, ha dovuto riscattare Openda per obbligo a 40,6 milioni dopo una stagione da un gol in ventitré partite di campionato, e ha lasciato andare Vlahovic a parametro zero il 30 giugno.

Sommate. Sono quasi novanta milioni di impegni per il reparto offensivo, senza contare gli stipendi, in un club che ha appena chiuso una stagione al sesto posto senza Champions. E il risultato, dopo due giornate, è una squadra che segna con i difensori e con i cambi.

David è il volto di questa situazione perché è quello che gioca al centro. Ma il centravanti che non segna, in una rosa dove hai speso ottanta milioni per prendere altri due attaccanti che nell'ultima stagione hanno segnato quanto lui, non è una scelta sbagliata: è un sistema che non produce.

Perché Spalletti continua a schierarlo

Perché David fa cose che non finiscono nel tabellino, e sarebbe disonesto fingere il contrario.

È il centravanti che si sacrifica di più in fase di non possesso, quello che apre gli spazi muovendosi verso l'esterno, quello che gli allenatori descrivono come un attaccante moderno. In un sistema che chiede al numero nove di far salire la squadra, David è più utile di quanto dica il conto dei gol.

Il problema è che questa argomentazione ha una scadenza. Funziona il primo anno, quando si parla di ambientamento. Al secondo, quando gli altri undici hanno bisogno che qualcuno chiuda le azioni che loro costruiscono, il sacrificio senza gol diventa esattamente ciò che sembra: una squadra che gioca con un attaccante in meno.

E la sostituzione contro il Parma racconta proprio questo. Non è che Nico Gonzalez sia più forte. È che con lui in campo la Juventus ha smesso di aspettare che il centravanti risolvesse qualcosa e ha semplicemente attaccato in un altro modo, con più gente che tira. È il tipo di correzione che un allenatore fa quando ha già capito.

Che cosa dice questo della Juventus

Dice che il cantiere non è finito, e che il mercato lo ha spostato invece di chiuderlo.

Nella nostra guida a questa stagione avevamo scritto che l'obiettivo dichiarabile per la Juventus era tornare tra le prime quattro, ma quello reale era smettere di ricostruire. Due giornate non bocciano nessuno, e sei punti su sei, se la partita finisce così, sono il modo migliore di partire.

Però guardate da dove arrivano quei gol. Un difensore su calcio piazzato e un esterno subentrato. È la fotografia di una squadra che vince perché è più forte dell'avversario, non perché ha un meccanismo che funziona.

Il mercato chiude martedì. Se martedì sera la Juventus avrà ancora tre centravanti che l'anno scorso hanno segnato, sommandoli, quanto un buon attaccante da solo, allora la domanda su David smetterà di essere una domanda su David.

Sarà una domanda su chi ha costruito quella rosa.

Domande frequenti

Quanti gol ha fatto David con la Juventus?

Nella stagione 2025/26 ha segnato sei gol in trentacinque partite di Serie A, con quattro assist e circa 1.780 minuti giocati.

David è un flop alla Juventus?

Sui numeri il rendimento è insufficiente per un centravanti titolare di una squadra con obiettivi europei. Sul piano del gioco continua a essere utile in fase di pressing e nei movimenti che liberano spazio agli esterni. La parola flop chiude un discorso che invece resta aperto: il problema è che la seconda cosa non compensa più la prima.

Perché David non gioca sempre titolare?

Perché la concorrenza nel reparto è alta, con Kolo Muani e Openda entrambi riscattati a titolo definitivo la scorsa primavera, e perché il rendimento sotto porta non gli garantisce il posto.

Chi ha segnato in Juventus-Parma?

Nico Gonzalez, entrato dalla panchina al posto di David. Al momento in cui questo articolo è stato scritto la partita era ancora in corso sul risultato di 1-0.

Quanto ha speso la Juventus per l'attacco?

Solo per i riscatti di Kolo Muani e Openda, quasi novanta milioni tra parte fissa, bonus e prestiti già pagati, a cui vanno aggiunti gli ingaggi. Il dettaglio delle operazioni è nel nostro riepilogo del mercato estivo.

Questo articolo è stato scritto la sera del 29 agosto 2026 con Juventus-Parma ancora in corso e si concentra sul rendimento del giocatore, non sul risultato della partita. Minuti, marcatori e risultato finale non sono riportati proprio per questo motivo. I dati stagionali citati si riferiscono al campionato 2025/26. Le altre notizie di giornata sono nella sezione Serie A.

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