Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026.
La prima giornata di Serie A si è chiusa lunedì sera con un dato che non si vede spesso: nove vittorie e un solo pareggio in dieci partite. Un campionato che parte così di solito viene raccontato come divertente.
Solo che il fatto più discusso di questo weekend non è un risultato. Sono due episodi, uno a Genova e uno a Torino, che hanno una cosa in comune: in entrambi i casi il VAR ha guardato e ha deciso di non intervenire, e in entrambi i casi il giorno dopo la lettura ufficiale ha detto il contrario del campo.
Due partite su dieci escono dalla prima giornata con un asterisco. Alla seconda ne parleremo ancora.
I risultati della prima giornata di Serie A 2026/27
| Partita | Risultato |
|---|---|
| Inter-Monza | 4-1 |
| Udinese-Como | 1-1 |
| Genoa-Napoli | 0-2 |
| Parma-Cagliari | 0-1 |
| Frosinone-Juventus | 0-1 |
| Venezia-Lecce | 0-2 |
| Atalanta-Sassuolo | 2-1 |
| Torino-Milan | 1-2 |
| Bologna-Lazio | 0-1 |
| Roma-Fiorentina | 4-0 |
Una precisazione, perché sabato è circolato il contrario: non è vero che la giornata si è chiusa con dieci vittorie e nessun pareggio. Udinese-Como è finita 1-1. Nove e uno.
La classifica dopo la prima giornata
| Punti | Squadre |
|---|---|
| 3 | Roma (+4), Inter (+3), Napoli (+2), Lecce (+2), Milan (+1), Atalanta (+1), Juventus (+1), Lazio (+1), Cagliari (+1) |
| 1 | Udinese, Como |
| 0 | Torino, Sassuolo, Bologna, Frosinone, Parma, Genoa, Venezia, Monza, Fiorentina |
Fra parentesi c'è la differenza reti, che a una giornata è l'unica cosa che separa nove squadre identiche. Detto in modo brutale: la Roma è prima e non significa niente, la Fiorentina è ultima e non significa niente. L'ordine fra squadre a pari punti dopo novanta minuti è una convenzione tipografica, non una gerarchia. Vale la pena ricordarlo adesso, perché da giovedì qualcuno comincerà a costruirci sopra dei ragionamenti.
Quello che invece si può già leggere sono i modi in cui si è vinto.
Le due partite con l'asterisco
Genoa-Napoli. All'82', sullo 0-0, Kevin De Bruyne segna dopo un contatto con Johan Vasquez. Marco Di Bello convalida, il VAR controlla e conferma senza on field review. Il giorno dopo la Gazzetta dello Sport gli mette 4,5 scrivendo che sullo 0-1 non è solo un contatto ma una chiara spinta sul difendente. Daniele Orsato, nuovo responsabile degli arbitri, era in tribuna a Marassi. Di questo episodio abbiamo scritto per esteso qui, perché merita da solo un pezzo.
Torino-Milan. Braccio di Nikola Vlasic staccato dal corpo e in movimento verso il pallone. Rigore non assegnato da Zufferli, e dalla sala VAR nessuna chiamata al monitor. Poi, a freddo, la gerarchia arbitrale ha stabilito che quel braccio era da calcio di rigore, e il Corriere dello Sport ha parlato di un rigore quasi scontato, bocciando arbitro e VAR. Il Milan ha vinto 2-1, quindi la polemica si è sgonfiata in ventiquattro ore, ma il meccanismo è identico a quello di Marassi.
Mettiamo le due cose accanto. In un caso il VAR non interviene su una spinta che il giorno dopo tutti definiscono chiara. Nell'altro non interviene su un braccio che la stessa classe arbitrale definisce da rigore. In nessuno dei due casi l'arbitro di campo è stato chiamato al monitor.
Non è un complotto e non sono nemmeno due errori clamorosi. È una soglia: il VAR può intervenire solo davanti a un errore chiaro ed evidente, e chi la sorveglia ha imparato che il modo più sicuro di non sbagliare è non toccare la decisione di campo. Il risultato è che la soglia si è alzata così tanto da lasciar passare episodi che poi vengono corretti a parole, il lunedì, quando non servono più a nessuno.
L'unica novità che ha funzionato
C'è un terzo episodio arbitrale di questa giornata, e nessuno ci ha litigato.
A Frosinone, al 32', il portiere di casa Palmisani tiene il pallone tra le mani oltre i cinque secondi che il nuovo regolamento gli concede. Giovanni Ayroldi conta, come previsto, e assegna il calcio d'angolo alla Juventus: è la prima applicazione nella storia della Serie A della regola dei cinque secondi. Zero proteste, zero moviola, zero dibattito in televisione.
Il motivo è ovvio e vale più di tutto il resto: lì non c'era niente da interpretare. C'era da contare fino a cinque.
Il VAR e la classe arbitrale italiana funzionano bene esattamente dove il regolamento è aritmetico: fuorigioco misurato, palla dentro o fuori, secondi trascorsi. Vanno in crisi dove serve un giudizio, perché su un giudizio il protocollo ha scelto di difendere chi ha deciso per primo invece di cercare la risposta giusta. Ne abbiamo scritto quando è esplosa l'inchiesta sulle designazioni: è cambiato il pilota, non il cruscotto. La prima giornata lo ha confermato in tre giorni.
Da segnalare anche che Orsato, per il suo debutto da designatore, ha tenuto fuori dalla prima giornata quasi tutti i fischietti di prima fascia, alcuni impegnati nelle coppe e altri utilizzati come quarto uomo o al VAR. Una scelta legittima. Con il senno del lunedì, coraggiosa.
Che cosa ci ha detto il campo
Qualche indicazione vera, al netto degli asterischi.
La Roma è l'unica che ha convinto senza discussioni. Un 4-0 alla Fiorentina all'esordio è il tipo di risultato che a Gasperini serviva per far passare il messaggio che il progetto è avanti. Nella nostra guida alla stagione l'avevamo definita la squadra che più assomiglia a un progetto triennale: dopo novanta minuti la definizione regge.
L'Inter ha fatto quello che deve fare l'Inter. Quattro gol al Monza sono il minimo sindacale per una squadra che parte favorita, e infatti nessuno ne ha parlato per più di un'ora. È esattamente la condizione del campione in carica: vincere non fa notizia, non vincere sì.
Il Napoli ha vinto la partita più difficile del suo weekend all'82'. Al di là dell'episodio, ottanta minuti a Marassi senza sfondare dicono che la squadra di Allegri è ancora un cantiere. Il che, con il mercato aperto fino al 1 settembre, era prevedibile.
Il Milan di Amorim ha vinto fuori casa e questo conta. Tre punti al primo tentativo con un allenatore che deve insegnare tutto da zero valgono più dei due gol: comprano tempo, e il tempo era la variabile che avevamo indicato come critica.
La Juventus ha vinto 1-0 a Frosinone con un gol di Bremer. Al netto del risultato, un'occasione sbagliata da Kolo Muani a porta vuota è il genere di dettaglio che a Torino verrà ricordato per settimane, considerato quanto è costato.
La Fiorentina di Grosso è la nota peggiore. Prendere quattro gol all'esordio, in casa della Roma, con un allenatore appena promosso e una squadra da completare, è il modo peggiore di cominciare un ciclo. Non è una condanna, è un avviso.
Il Como si è fermato a Udine. L'1-1 non è un risultato grave, ma dopo 127 milioni spesi ci si aspettava un altro tipo di partenza. La candidata a sorpresa deve ancora dimostrare di essere una candidata.
Che cosa guardare alla seconda giornata
Due cose, e nessuna riguarda la classifica.
La prima: se alla prossima occasione dubbia un arbitro verrà chiamato al monitor. Perché il problema di questa giornata non è che due decisioni siano state sbagliate, è che in nessuno dei due casi il sistema ha usato lo strumento che ha a disposizione. Un'on field review, in tutto il turno, avrebbe cambiato la percezione più di dieci comunicati.
La seconda: quali squadre chiuderanno il mercato da protagoniste. Si gioca ancora con la sessione aperta, e la seconda giornata è l'ultima in cui una rosa incompleta è una scusa accettabile.
Poi da settembre non ci saranno più alibi per nessuno, e questa classifica smetterà di essere una convenzione tipografica. Giornata per giornata la seguiamo nella sezione dedicata alla Serie A.
Domande frequenti
Quali sono i risultati della prima giornata di Serie A 2026/27?
Inter-Monza 4-1, Udinese-Como 1-1, Genoa-Napoli 0-2, Parma-Cagliari 0-1, Frosinone-Juventus 0-1, Venezia-Lecce 0-2, Atalanta-Sassuolo 2-1, Torino-Milan 1-2, Bologna-Lazio 0-1, Roma-Fiorentina 4-0.
Chi è primo in classifica dopo la prima giornata?
La Roma, grazie al 4-0 sulla Fiorentina che le dà la migliore differenza reti fra le nove squadre a tre punti. A una sola giornata giocata l'ordine fra squadre a pari punti non ha alcun valore sportivo.
Quali sono stati gli errori arbitrali della prima giornata?
Due episodi hanno fatto discutere. Il gol di De Bruyne in Genoa-Napoli, convalidato da Di Bello dopo un contatto con Vasquez e valutato dai quotidiani come una spinta da fischiare. E il braccio di Vlasic in Torino-Milan, per cui non è stato assegnato il rigore e che la gerarchia arbitrale ha successivamente giudicato punibile. In nessuno dei due casi c'è stata una on field review.
Che cos'è la regola dei cinque secondi applicata a Frosinone?
Una novità regolamentare di questa stagione: il portiere non può trattenere il pallone oltre cinque secondi. Al 32' di Frosinone-Juventus l'arbitro Ayroldi ha contato i secondi del portiere Palmisani e ha assegnato un calcio d'angolo alla Juventus. È la prima volta che accade in Serie A.
Quante partite ha vinto la squadra di casa?
Poche. Su dieci gare le vittorie interne sono state tre, con un pareggio e sei successi esterni.
I risultati e gli episodi arbitrali riportati sono quelli comunicati dalla Lega e ricostruiti dalle testate linkate. Le valutazioni sulle decisioni arbitrali sono quelle attribuite alle rispettive fonti e non costituiscono accertamento di alcun fatto.















