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Serie A 2026/27: quando inizia, chi allena e che cosa aspettarsi da ogni squadra

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Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2026.

La Serie A riparte sabato 22 agosto alle 18.30, con l'Inter campione d'Italia che ospita il Monza appena risalito, e riparte con una anomalia che vale la pena guardare in faccia prima di tutto il resto: il mercato chiude il 1 settembre alle 20.

Vuol dire che per dieci giorni, cioè per le prime due giornate, quello che vedremo in campo non sarà il campionato vero. Alcune squadre giocheranno con reparti da completare, altre schiereranno gente che a settembre sarà altrove. È un modo curioso di cominciare una stagione, e nessuno lo mette più in discussione.

Nove squadre su venti hanno cambiato allenatore. Sembra una rivoluzione. Guardata da vicino è una giostra.

In breve

  • Si parte sabato 22 agosto: Inter-Monza e Udinese-Como alle 18.30, Genoa-Napoli e Parma-Cagliari alle 20.45. La prima giornata si chiude lunedì 24 con Roma-Fiorentina.
  • Nove cambi in panchina, undici conferme, quattro debutti assoluti in Serie A: Tedesco, Amorim, Aquilani e Abate.
  • Allegri dal Milan al Napoli, Sarri dalla Lazio all'Atalanta, Gattuso alla Lazio al posto di Sarri. L'unico tecnico arrivato da fuori è Amorim.
  • Il mercato è ancora aperto fino al 1 settembre alle 20.
  • Favorita l'Inter, data intorno a 2.00 dalle quote antepost, con Napoli, Juventus e Milan dietro.

Quando inizia la Serie A 2026/27 e con quali partite

Prima giornata spalmata su tre giorni, come da tradizione recente.

GiornoOraPartitaDove
Sabato 2218.30Inter-MonzaDAZN
Sabato 2218.30Udinese-ComoSky e DAZN
Sabato 2220.45Genoa-NapoliSky e DAZN
Sabato 2220.45Parma-CagliariDAZN
Domenica 2318.30Frosinone-Juventus
Domenica 2318.30Venezia-Lecce
Domenica 2320.45Atalanta-Sassuolo
Domenica 2320.45Torino-Milan
Lunedì 2418.30Bologna-Lazio
Lunedì 24in serataRoma-Fiorentina

Il programma completo con anticipi e posticipi è sul sito della Lega. Le neopromosse sono Venezia, Frosinone e Monza, e tutte e tre giocano in questa prima giornata.

Una nota che riguarda tutte le venti squadre e di cui si parlerà poco: a dirigere gli arbitri quest'anno non c'è più Gianluca Rocchi. C'è Daniele Orsato, e il perché lo abbiamo raccontato nella pagina che segue l'inchiesta arbitri.

Nove panchine nuove, e la stessa giostra di sempre

Ecco chi allena chi.

SquadraAllenatoreSituazione
InterCristian Chivuconfermato, rinnovo fino al 2028
MilanRúben Amorimnuovo, dal Manchester United
NapoliMassimiliano Allegrinuovo, triennale, arriva dal Milan
JuventusLuciano Spalletticonfermato fino al 2028
RomaGian Piero Gasperiniconfermato
AtalantaMaurizio Sarrinuovo, arriva dalla Lazio
LazioGennaro Gattusonuovo, biennale
BolognaDomenico Tedesconuovo, ex ct del Belgio
FiorentinaFabio Grossonuovo, dal Sassuolo
ComoCesc Fabregasconfermato
TorinoIgnazio Abatenuovo, debutto in Serie A
SassuoloAlberto Aquilaninuovo, debutto in Serie A
MonzaIvan Juricnuovo
UdineseKosta Runjaicconfermato
GenoaDaniele De Rossiconfermato
LecceEusebio Di Francescoconfermato
CagliariFabio Pisacaneconfermato
ParmaCarlos Cuestaconfermato
VeneziaGiovanni Stroppaconfermato
FrosinoneMassimiliano Alviniconfermato

Adesso leggetela di nuovo, ma seguendo le frecce invece delle caselle.

Allegri lascia il Milan e va al Napoli. Amorim prende il posto di Allegri. Sarri lascia la Lazio e va all'Atalanta, cioè eredita la panchina che fu di Gasperini, e Gattuso prende la panchina lasciata da Sarri. Grosso sale dal Sassuolo alla Fiorentina e al Sassuolo arriva Aquilani. Juric riparte dal Monza. Di nove cambi, otto sono spostamenti interni al perimetro del calcio italiano.

L'unico allenatore importato da fuori è Rúben Amorim, nominato dal Milan il 16 giugno con contratto fino al 2029. Ed è arrivato perché al Manchester United non aveva funzionato: non è una critica al Milan, che ha preso un tecnico giovane e con un'idea, è una descrizione di come ci procuriamo le idee. Le aspettiamo in saldo.

I quattro debutti assoluti dicono la stessa cosa da un'altra angolazione. Tedesco viene da una nazionale, Amorim dalla Premier, e gli altri due sono Aquilani e Abate: due ex giocatori italiani promossi dai vivai e dalle categorie inferiori. Va benissimo, ed è anche l'unico canale di ricambio che il nostro calcio ha. Ma chiamarlo rinnovamento è generoso.

Sul mercato abbiamo scritto la stessa cosa due settimane fa: compriamo quello che i club più ricchi non tengono più. Sulle panchine funziona identico, solo che gira in tondo dentro i nostri confini.

Il mercato che il campionato non ha ancora finito

Il riassunto per chi si è distratto ad agosto, con la formula, perché la formula conta più della cifra.

Il Milan ha battuto il proprio record storico prendendo Gonçalo Ramos dal Paris Saint-Germain per 74 milioni più bonus. La Juventus ha chiuso Kolo Muani dal PSG a titolo definitivo per 38 più 12, ha preso Alajbegovic dal Bayer Leverkusen per 30, ha dovuto riscattare Openda per obbligo a 40,6 dopo un gol in ventitré partite, e ha perso Vlahovic a parametro zero. Il Napoli ha riscattato Højlund dal Manchester United per 44 più i 6 del prestito, con una clausola da 85 milioni esercitabile dal 2027.

La Roma ha preso Santiago Castro dal Bologna per 33 più 2, girando Dovbyk in prestito ai rossoblù. L'Atalanta ha fatto la plusvalenza più alta della sua storia vendendo Marco Palestra al Chelsea per 57 più 3. L'Inter ha perso Dumfries, andato al Real Madrid per una clausola da 20 milioni. Il Como ha speso circa 127 milioni, più di qualunque altra squadra italiana. Il Venezia ha fatto l'acquisto più caro della sua storia, Akor Adams dal Siviglia per circa 23 milioni.

Restano dieci giorni. Le squadre che iniziano incomplete lo sanno, e giocheranno le prime due giornate con questa consapevolezza addosso.

Le ambizioni, squadra per squadra

Le quote antepost riportate a metà agosto danno l'Inter favorita intorno a 2.00, con il Napoli a 5.50, la Juventus a 6.00 e il Milan a 6.50. Sono quote, non profezie, ma la gerarchia che disegnano è credibile.

Inter. Parte per vincere e non ha scuse. Chivu ha portato scudetto e Coppa Italia al primo anno ed è stato rinnovato fino al 2028: la continuità è il suo vantaggio e diventerà la sua condanna se qualcosa si incrina, perché a un allenatore confermato dopo un doblete non si concede una stagione di transizione.

Napoli. Il progetto più chiaro e il più rischioso insieme. Allegri su un triennale e Højlund riscattato con una clausola da 85 milioni sono due dichiarazioni di intenti che vanno nella stessa direzione: vincere adesso. Se funziona, è il Napoli favorito numero due. Se non funziona, la discussione su Allegri riparte da dove si era interrotta a Milano.

Milan. Il grande punto interrogativo della stagione. Amorim porta un'idea di gioco netta e un metodo che in Inghilterra ha diviso tutti, e ha in mano l'attaccante più caro della storia del club. Il rischio non è tecnico, è di tempo: le idee nette hanno bisogno di mesi, e a Milano i mesi non li dà nessuno.

Juventus. Riparte da Spalletti confermato fino al 2028 dopo una stagione chiusa al sesto posto e senza Champions. Il mercato ha portato Kolo Muani e Alajbegovic con un impatto a bilancio inferiore all'ultimo anno di Vlahovic, che è un risultato contabile prima che sportivo. Obiettivo minimo dichiarabile: tornare tra le prime quattro. Obiettivo reale: smettere di ricostruire.

Roma. Gasperini confermato, Castro a fare il nove titolare a ventidue anni. È la squadra che più assomiglia a un progetto triennale, con la variabile di sempre: se l'attacco regge, sta lì.

Atalanta. Sarri a Bergamo è l'accoppiamento più curioso dell'estate. Ha ereditato una squadra costruita per correre in avanti e un'identità che non è la sua, e ha appena visto partire il miglior difensore del campionato. Se ne uscirà qualcosa di buono, sarà una cosa nuova per entrambi.

Lazio. Gattuso sul biennale dopo Sarri: si passa dalla costruzione paziente all'intensità. Ambizione realistica: Europa, e ricucire lo strappo con l'ambiente.

Como. L'anomalia felice del nostro calcio. Fabregas confermato dopo la prima qualificazione in Champions della storia del club, 127 milioni spesi, una dirigenza che ha detto pubblicamente di essere pronta a pagare la multa per il fair play finanziario. Non è più una sorpresa: è una candidata.

Bologna. Tedesco eredita una macchina che funzionava e ha perso Castro prendendo Dovbyk in prestito. Confermarsi in quella fascia sarebbe già un successo.

Fiorentina. Fabio Grosso in panchina, sì, quel Fabio Grosso, promosso dopo due anni di ottimo lavoro a Sassuolo. Squadra da Europa se il mercato la completa.

Torino, Sassuolo, Monza. Abate e Aquilani debuttano nella categoria, Juric riparte dal Monza appena promosso. Per tutte e tre l'unico obiettivo dichiarabile ad agosto è arrivare a maggio, e per due di loro sarà una stagione di apprendistato in pubblico.

Udinese, Genoa, Lecce, Cagliari, Parma, Venezia, Frosinone. Sette squadre, undici o dodici posti disponibili sopra la linea rossa, e la sensazione che la salvezza si giochi su tre punti. Il Venezia ci arriva con l'acquisto più costoso della sua storia, il che è insieme un segnale di ambizione e un indizio su quanto si sia impoverito il resto del campionato.

Che campionato ci aspetta

Uno più bello dell'anno scorso, probabilmente, e per una ragione che non ha niente di nobile: l'incertezza in alto non nasce dalla crescita di molte squadre, nasce dal fatto che nessuna è finita.

L'Inter è la più solida e ha perso pezzi. Il Milan ha speso come mai nella sua storia e ha un allenatore che deve insegnare tutto da zero. Il Napoli ha il tecnico che sa gestire meglio di tutti una stagione e una rosa che deve ancora capire chi è. La Juventus deve dimostrare che il sesto posto era un incidente. E dietro c'è un Como che spende più di tutti e che non ha nessuna intenzione di restare al suo posto.

Il fatto che questa sia diventata la notizia migliore del nostro campionato, cioè che sia equilibrato perché è incompleto, dice qualcosa che su questo blog abbiamo scritto più volte parlando del declino del calcio italiano. L'equilibrio per sottrazione non è competitività, è una media aritmetica.

Da sabato però si gioca, e conta solo quello. Tutto il resto lo seguiamo qui, giornata per giornata.

Domande frequenti

Quando inizia la Serie A 2026/27?

Sabato 22 agosto 2026, con Inter-Monza e Udinese-Como alle 18.30 e Genoa-Napoli e Parma-Cagliari alle 20.45. La prima giornata si completa domenica 23 e lunedì 24 agosto.

Quali sono le neopromosse?

Venezia, Frosinone e Monza. Il Venezia ha vinto la Serie B, il Frosinone è arrivato secondo, il Monza ha vinto i playoff.

Quante squadre hanno cambiato allenatore?

Nove su venti. I debutti assoluti in Serie A sono quattro: Domenico Tedesco al Bologna, Rúben Amorim al Milan, Alberto Aquilani al Sassuolo e Ignazio Abate al Torino.

Chi è la favorita per lo scudetto?

L'Inter campione in carica, data intorno a 2.00 dalle quote antepost di metà agosto, davanti a Napoli, Juventus e Milan. Sono quotazioni di mercato, non pronostici di questo blog.

Il mercato è ancora aperto quando inizia il campionato?

Sì. La sessione estiva chiude il 1 settembre alle 20, quindi le prime due giornate si giocano con il mercato aperto e diverse rose ancora da completare.

Orari e programmazione televisiva sono quelli comunicati dalla Lega Serie A e possono variare. Le quote citate sono quotazioni antepost riportate dalle testate specializzate a metà agosto, non previsioni. La pagina viene aggiornata alla chiusura del mercato.

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