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Roma–Juventus 3-3: spettacolo all’Olimpico, Juve riprende i giallorossi in extremis

Roma e Juventus hanno pareggiato 3-3 il 1° marzo 2026 all’Olimpico al termine di una sfida spettacolare e ricca di colpi di scena. I giallorossi avanti 3-1 con Wesley, Ndicka e Malen, poi la rimonta bianconera firmata Conceição, Boga e Gatti nel recupero. Un punto che pesa per la corsa Champions e che riaccende il dibattito sull’inefficacia offensiva di David e Openda.

La Juventus unita nel cerchio prima del calcio d’inizio contro la Roma all’Olimpico

Cronaca: Roma avanti, Juve spettacolare nel finale

In uno dei big-match più emozionanti della 27ª giornata di Serie A, Roma e Juventus hanno dato vita a un confronto ricco di gol e capovolgimenti all’Stadio Olimpico di Roma. Il risultato finale fu un 3-3, con la Juve che riuscì a riacciuffare il pari nei minuti di recupero grazie a una zampata di Federico Gatti.

Primo tempo: dominio Roma

Il tiro a giro di Wesley che sblocca Roma-Juventus al 39’ davanti all’Olimpico

La partita si sblocca al 39’ con un gol di Wesley França, che con un tiro a giro batte Mattia Perin e porta la Roma in vantaggio prima dell’intervallo.

Secondo tempo: va a segno anche la Juve

La Juventus risponde immediatamente all’inizio della ripresa: al 47’, Francisco Conceição trova l’1-1 con una splendida conclusione al volo.

Il destro vincente di Conceição che riporta la Juventus sull’1-1 contro la Roma

Roma torna avanti con concretezza

Ma la Roma non si ferma. Al 52’, su calcio d’angolo, Evan Ndicka rimette i giallorossi avanti di nuovo. Al 65’, Donyell Malen sfrutta un lancio millimetrico e firma il 3-1 con un tocco sotto che supera Perin. Era il momento ideale per chiudere il match.

Juve in rimonta: Boga e Gatti protagonisti

La Juventus inizia la rimonta negli ultimi venti minuti. Al 78’, Jérémie Boga segna con precisione sul secondo palo, approfittando di una dormita difensiva della Roma. La svolta arriva nel 90’+3’: sugli sviluppi di un calcio da fermo, Weston McKennie spizza di testa, e Federico Gatti è il più lesto ad insaccare il definitivo 3-3.

David e Openda: tanti errori, zero gol

Nonostante l’impegno e qualche buona sponda in attacco, i due attaccanti più attesi della Juventus – Jonathan David e Loïs Openda – non sono riusciti a incidere con gol o assist decisivi.

Entrambi hanno avuto occasioni per trasformare in rete, ma si sono dimostrati inadeguati sotto porta in una serata in cui la concretezza avrebbe potuto fare la differenza.

David, titolare dal primo minuto, non ha finalizzato le poche palle utili giunte nei suoi piedi; Openda, subentrato nel finale, ha faticato a trovare la profondità e il guizzo per impensierire seriamente la difesa avversaria.

Questa sterilità offensiva evidenzia un problema concreto per Spalletti, che nelle rotazioni offensive sembra ancora incapace di trovare un partner che garantisca continuità di gol.

Spalletti e la mentalità di rimonta

Spalletti stringe la mano al tecnico della Roma dopo il 3-3 dell’Olimpico

Se il pareggio porta un punto, la capacità di rimontare da 3-1 a 3-3 porta anche meriti.

Luciano Spalletti ha gestito bene i cambi e la mentalità: inserendo Boga e Gatti, ha dato nuove soluzioni offensive e più freschezza in area. L’ingresso di giocatori più dinamici ha cambiato l’inerzia della partita nel momento in cui la Juve sembrava in difficoltà.

Anche se la squadra non è riuscita a ottenere i tre punti, la reazione nel finale conferma una crescente determinazione e senso di appartenenza, elementi fondamentali nella lotta serrata per la zona Champions League.

Impatto su classifica e prospettive

Il 3-3 mantiene la Roma saldamente in corsa per il quarto posto, mentre la Juventus conserva chance di qualificazione alla Champions con 47 punti, anche se il calendario resta impegnativo nelle ultime giornate.

Scheda partita

Data: 1 marzo 2026
Competizione: Serie A, 27ª giornata
Risultato: Roma 3-3

Marcatori

Roma: Wesley (39’), Ndicka (52’), Malen (65’)
Juventus: Conceição (47’), Boga (78’), Gatti (90’+3’)

Conclusione

Un pareggio pirotecnico che racconta di una Roma concreta e di una Juventus mai doma, ma con limiti evidenti in attacco: l’assenza di incisività di David e Openda sotto porta rappresenta un campanello d’allarme per Spalletti, che però può sorridere per la reazione della sua squadra fino al fischio finale.

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