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Kean lascia la Fiorentina per il Como: il rinnovo fino al 2029 non è servito a niente

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Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2026.

Riassumiamo, perché detta di fila la cosa suona diversa. Alla fine di agosto del 2025 Moise Kean firma un rinnovo con la Fiorentina fino al 2029, con l'ingaggio raddoppiato. Dodici mesi dopo, alla fine di agosto del 2026, arriva in ritardo al centro sportivo, chiede di non allenarsi, viene multato e ottiene di essere ceduto.

Non a un club di Champions all'estero. Non alla Juventus, che lo aveva cresciuto. Al Como.

Ed è qui che la storia smette di essere una vicenda di mercato e diventa qualcosa che vale la pena guardare bene, perché il fatto più importante di questa settimana non è che un attaccante voglia giocare la Champions League. È che per giocarla debba andare sul lago.

In breve

  • 24 agosto: Roma-Fiorentina 4-0 all'esordio. Kean parte dalla panchina ed entra sul 3-0.
  • 26 agosto: arriva in ritardo al Viola Park, chiede di non allenarsi, viene multato.
  • 27 agosto: accordo tra Como e Fiorentina, operazione da 40 milioni tra parte fissa e bonus. Visite, firma e annuncio nei giorni successivi: non è ancora ufficiale.
  • Il rinnovo fino al 2029 con ingaggio raddoppiato è di un anno fa.
  • A Firenze offerta ufficiale al Manchester United per Zirkzee, prestito oneroso con diritto di riscatto.

Cinque giorni, in ordine

Lunedì 24 agosto la Fiorentina perde 4-0 all'Olimpico nella prima partita della stagione. Kean parte dalla panchina e viene inserito quando la squadra è già sotto di tre gol. Sulla scelta esistono due ricostruzioni che convivono nelle cronache: quella di un errore di Fabio Grosso, e quella secondo cui sarebbe stato il giocatore a chiedere di non giocare. Non è un dettaglio irrilevante, ma nessuna delle due versioni è stata confermata dal club.

Mercoledì 26 la rottura diventa pubblica e materiale: Kean si presenta in ritardo al Viola Park e chiede di non allenarsi. Arriva la multa. Lo stesso giorno Commisso si presenta al corteo dei tifosi e chiede scusa per il 4-0, dicendo di essere orgoglioso di loro e promettendo di lottare per farli sognare.

Giovedì 27 arriva l'accordo. Quaranta milioni al Como tra parte fissa e bonus. Sulla struttura dell'operazione le ricostruzioni divergono, tra prestito oneroso con obbligo di riscatto e cessione a titolo definitivo con bonus, quindi conviene tenersi al totale e aspettare il comunicato. Perché il comunicato, a oggi, non c'è ancora: mancano visite mediche e firma.

E venerdì 28, cioè adesso, la Fiorentina ha quattro giorni per trovare un centravanti.

Il rinnovo non ha protetto niente

Partiamo dalla cosa che a Firenze farà più male, e che riguarda tutte le venti squadre del campionato.

Un anno fa quel rinnovo fu raccontato come una vittoria societaria: il miglior attaccante legato fino al 2029, ingaggio raddoppiato, nessuna scadenza da temere. Era la risposta giusta alla domanda sbagliata.

Perché un contratto lungo, per un giocatore che a un certo punto decide di andare via, non è una protezione. È un prezzo. Serve a stabilire quanto costa liberarlo, non a impedire che voglia essere liberato. Nel momento in cui il giocatore smette di collaborare, e gli strumenti per non collaborare li conosciamo tutti, il club si trova davanti a una scelta secca: incassare adesso o tenersi in rosa per dieci mesi un problema pagato il doppio di prima.

La Fiorentina ha scelto di incassare, e ha fatto l'unica cosa sensata. Ma chiamiamola come si chiama: non è una cessione, è una resa a un prezzo accettabile.

Vale la pena ricordarlo la prossima volta che un club annuncia un rinnovo come se fosse un trofeo. I rinnovi non trattengono nessuno. Trattengono i soldi, quando va bene.

Il punto vero: il Como è diventato più attraente della Fiorentina

Qui sta la notizia, e quasi nessuno la scriverà così.

Moise Kean ha 26 anni, gioca in nazionale, era il centravanti titolare di una squadra con oltre un secolo di storia, tre Coppe Italia e due finali europee negli ultimi anni. Per giocare la Champions League ha scelto di andare in una società che nel 2024 era in Serie B.

Il Como ci arriva perché ha speso circa 127 milioni in un'estate, più di qualunque altro club italiano, con una proprietà che ha dichiarato pubblicamente di essere pronta a pagare la multa per il fair play finanziario. Nella nostra guida a questa stagione avevamo scritto che non era più una sorpresa ma una candidata. Quattro giorni dopo, un centravanti della nazionale si rifiuta di allenarsi per andarci.

Non è una favola sportiva e non è nemmeno uno scandalo. È una riclassificazione. La gerarchia del calcio italiano non è più data dalla storia, dal bacino di tifosi o dallo stadio: è data da chi ha accesso a capitali senza vincoli. Il Como ne ha, la Fiorentina no, e per un giocatore di 26 anni che deve decidere dove passare i suoi tre anni migliori il resto è folklore.

Su questo blog abbiamo scritto più volte che il declino del calcio italiano non ha un solo colpevole. Ecco un capitolo nuovo: un campionato in cui i club storici diventano fornitori dei club nuovi, allo stesso modo in cui la Serie A è diventata fornitrice della Premier. La catena si è solo allungata di un anello.

Le ragioni di Kean, che esistono

Sarebbe comodo chiudere qui, con il calciatore ingrato e il club tradito. Ma le ragioni del giocatore sono migliori di come verranno raccontate.

Un attaccante ha una finestra di tre o quattro stagioni in cui vale il massimo e può scegliere. Kean è dentro quella finestra adesso, non nel 2029. La Fiorentina, che lo aveva rinnovato promettendo un progetto, si è presentata alla prima giornata perdendo 4-0 con un allenatore appena arrivato e una squadra da completare. Il Como gli offre la Champions League, uno stipendio garantito e un ambiente che sta salendo invece di litigare con se stesso.

Al posto suo, la maggior parte delle persone farebbe la stessa scelta. Il problema non è la scelta: è il metodo.

Perché arrivare in ritardo e rifiutare l'allenamento non è una trattativa, è una leva. Funziona, ha funzionato, e ogni volta che funziona rende un po' più difficile la vita di qualunque dirigente che debba costruire qualcosa di lungo. Kean ha usato contro la Fiorentina esattamente lo strumento che la Fiorentina gli aveva consegnato un anno prima, cioè il valore del suo cartellino. È legittimo. Non è gratis, e il conto lo pagherà chi verrà dopo di lui a chiedere fiducia a un club.

Che cosa resta a Firenze

Quattro giorni e un buco al centro dell'attacco.

La dirigenza viola ha impostato la cessione su una condizione ragionevole, cioè non lasciare Grosso senza un centravanti di livello, e ha mandato un'offerta ufficiale al Manchester United per Joshua Zirkzee, prestito oneroso con diritto di riscatto, con il giocatore che ha aperto. Sono stati valutati anche Beto e Pinamonti.

Se arriva Zirkzee, la Fiorentina avrà sostituito un attaccante da 40 milioni con un prestito, incassando la differenza. Sulla carta è un'operazione sensata. Nella realtà è la terza estate consecutiva in cui questa squadra riparte da un punto più arretrato di dove era arrivata.

E poi c'è la parte che non si compra. Il 4-0 dell'Olimpico, un allenatore nuovo che ha già una scelta discussa sulle spalle, un presidente che va al corteo dei tifosi a chiedere scusa dopo una giornata di campionato e un ambiente che entra a settembre convinto di essere stato scaricato dal proprio numero nove.

La stagione della Fiorentina comincia adesso, con quattro giorni di mercato e un solo punto fermo: nessuno, a Firenze, potrà dire di non aver capito in tempo come stavano le cose. Come finisce lo seguiamo nella sezione dedicata alla Serie A.

Domande frequenti

Quanto paga il Como per Moise Kean?

L'accordo tra i club, raggiunto il 27 agosto 2026, vale circa 40 milioni di euro tra parte fissa e bonus. La struttura esatta dell'operazione viene ricostruita in modi diversi dalle varie fonti, quindi il dato definitivo sarà quello del comunicato ufficiale, che al momento non è ancora arrivato.

Perché Kean lascia la Fiorentina?

Per giocare la Champions League, che il Como disputa per la prima volta nella sua storia e la Fiorentina no. Il giocatore ha chiesto la cessione, è arrivato in ritardo all'allenamento del 26 agosto chiedendo di non allenarsi ed è stato multato dal club.

Kean non aveva rinnovato fino al 2029?

Sì. Il rinnovo è stato firmato alla fine di agosto 2025, con scadenza 2029 e ingaggio raddoppiato. È esattamente il punto di questo articolo: un contratto lungo fissa il prezzo di un giocatore, non la sua volontà di restare.

Chi arriva alla Fiorentina al posto di Kean?

La Fiorentina ha inviato un'offerta ufficiale al Manchester United per Joshua Zirkzee, sulla base di un prestito oneroso con diritto di riscatto, e ha valutato anche Beto e Pinamonti. Nessuna operazione è chiusa al 28 agosto.

Quando chiude il mercato?

Il 1 settembre 2026 alle 20. La Fiorentina ha quattro giorni per completare l'operazione in uscita e quella in entrata.

Al momento della pubblicazione l'accordo tra Como e Fiorentina è stato raggiunto ma il trasferimento non è ancora ufficiale: mancano visite mediche, firma e comunicato. Le cifre e le ricostruzioni dei fatti sono quelle riportate dalle testate linkate. La pagina viene aggiornata all'ufficialità.

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