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US Open senza italiani ai quarti: si interrompe una serie di undici Slam

Flavio Cobolli eliminato dagli US Open dopo la sconfitta

Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2026.

Il dato che resterà di questi US Open, per l’Italia, non è una sconfitta. È una serie che si interrompe: per la prima volta dopo undici tornei dello Slam consecutivi non c’è nessun italiano nei quarti di finale.

Undici Slam vuol dire quasi tre anni. Vuol dire che l’ultima volta che era successo si parlava di un altro tennis italiano, quello di prima della fila di Sinner e prima che tredici azzurri entrassero nei tabelloni principali di un torneo americano.

Ed è successo esattamente nel torneo che Jannik Sinner ha saltato. Una settimana fa, su questo blog, ci chiedevamo se il tennis italiano fosse un movimento o un uomo solo. La risposta di New York non è brutale, ma non è nemmeno consolante: senza il numero uno il movimento si ferma agli ottavi.

In breve

  • Cobolli eliminato al terzo turno da Alexander Blockx: 6-7, 6-3, 6-0, 6-3 dopo aver vinto il primo set.
  • Darderi fuori agli ottavi con Zverev: 6-2, 6-2, 7-6(3) sull’Arthur Ashe, in due ore e mezza.
  • Nessun italiano ai quarti: si interrompe una striscia di undici Slam consecutivi con almeno un azzurro tra gli ultimi otto.
  • Nel doppio restano in corsa Bolelli e Vavassori, ai quarti.
  • Fra gli otto quarti di finalisti del singolare maschile, solo Alcaraz ha già vinto uno Slam.

Cobolli, il conto del calendario

La sconfitta di Cobolli ha una spiegazione fisica prima che tecnica, e chi ha seguito il suo torneo la conosceva già.

Contro il belga Alexander Blockx, numero 34 del mondo, la quinta testa di serie ha vinto il primo set al tie-break dopo una frazione tiratissima. Poi si è spento: 6-3, 6-0, 6-3 per l’avversario, con il servizio di Blockx che ha fatto il resto.

Il conto era arrivato dai turni precedenti. Cobolli aveva vinto il primo turno con Comesaña in quattro ore e dodici minuti, rimontando da due set sotto, e aveva speso un’altra partita in salita al secondo. Al terzo, contro un avversario fresco, le gambe non c’erano più. È il prezzo di un torneo in cui hai vinto tutto nel modo più faticoso possibile, e in uno Slam quel prezzo si paga sempre alla stessa cassa.

Una cosa però va detta, perché ridimensiona il giudizio: Blockx non è un passante. Dopo aver battuto Cobolli è arrivato ai quarti di finale, e mercoledì affronta Karen Khachanov. Cobolli non ha perso contro un caso, ha perso contro uno dei protagonisti del torneo.

Darderi, l’ultimo a cadere

Luciano Darderi era rimasto solo, ed è arrivato dove non era mai arrivato a New York.

Agli ottavi ha trovato Alexander Zverev sull’Arthur Ashe e ha perso 6-2, 6-2, 7-6(3) in due ore e mezza. I primi due set sono stati una lezione, il terzo no: lì Darderi ha giocato alla pari e ha trascinato il set al tie-break, senza riuscire a chiuderlo.

Per lui restano gli ottavi, che eguagliano il miglior risultato in carriera in uno Slam dopo quelli dell’Australian Open 2025, e un torneo in cui è stato l’unico dei tredici italiani presenti nei due tabelloni di singolare a superare il terzo turno. Non è un fallimento personale: è una misura.

Undici Slam, e la fila che si spezza

Ecco il numero che vale l’intero articolo.

Da undici tornei dello Slam consecutivi, l’Italia aveva sempre avuto almeno un giocatore o una giocatrice nei quarti di finale. A New York la serie si è fermata. Tredici azzurri ai nastri di partenza, uno solo agli ottavi, nessuno tra gli ultimi otto.

Va detto con onestà da entrambi i lati. Da un lato, tredici presenze nei tabelloni principali di uno Slam sono una cifra che quindici anni fa sarebbe stata fantascienza, e il movimento italiano oggi produce giocatori a un ritmo che nessun altro Paese europeo tiene. Dall’altro, undici Slam di fila con un azzurro tra i primi otto erano una statistica costruita in larga parte da un giocatore, e nel torneo in cui quel giocatore non c’era la statistica è caduta.

È il punto che avevamo lasciato aperto a inizio torneo, quando Sinner ha dato forfait per il ginocchio destro dopo aver vinto Wimbledon per la seconda volta di fila e dopo aver costruito il suo margine in classifica con una striscia di Masters 1000. La differenza tra un fenomeno e un movimento non è la quantità di giocatori: è quanti di loro arrivano alla seconda settimana. Su questo, per ora, il conto è uno.

Consolazione parziale e vera: nel doppio Simone Bolelli e Andrea Vavassori sono ai quarti. Non fa titolo come un quarto di singolare, ma è una specialità in cui l’Italia vince da anni.

I quarti, e la strada di Alcaraz

Dall’altra parte, il torneo maschile è arrivato agli ultimi otto con una fisionomia che nessuno aveva previsto a fine agosto.

Gli accoppiamenti dei quarti:

Quarto di finale
Carlos Alcaraz vs Ben Shelton
Alexander Zverev vs Botic van de Zandschulp
Frances Tiafoe vs Alex Michelsen
Alexander Blockx vs Karen Khachanov

Adesso guardate quella lista e cercate i vincitori di Slam. Ce n’è uno: Carlos Alcaraz, due volte campione a New York. Gli altri sette non hanno mai alzato un trofeo del Grande Slam, e Zverev è il caso più celebre di tutti, con le finali giocate e nessuna vinta.

Il tabellone si è aperto in modo brutale. Sinner non è mai sceso in campo, Djokovic è uscito al primo turno per la prima volta in vent’anni, e il resto della vecchia guardia si è sgretolato per strada. Restano un campione in carica e sette giocatori che inseguono il primo titolo, tre dei quali americani e in casa.

Le possibilità, in ordine di credibilità. Alcaraz è il favorito e sarebbe strano il contrario: difende il titolo, ha superato gli ottavi senza concedere set nel turno decisivo ed è l’unico a sapere che cosa si prova a giocare la seconda domenica. Il suo ostacolo immediato, Shelton, è però quello meno comodo: gioca in casa, ha un servizio che sull’Arthur Ashe diventa un problema serio e a New York il pubblico pesa.

Zverev è la seconda forza per curriculum e ha davanti Van de Zandschulp, che ai quarti è arrivato in un modo che dice molto: rimontando da due set sotto e annullando un match point. È la definizione dell’avversario da non prendere sottogamba, e la parte di tabellone del tedesco è quella dove il primo titolo di qualcuno è più probabile.

Il derby americano tra Tiafoe e Michelsen e la sfida tra Blockx e Khachanov sono le due partite che il torneo non aveva messo in preventivo, e sono anche quelle che rendono questi US Open interessanti: chi ne esce arriva in semifinale con la sensazione che si possa fare, che negli Slam è la condizione mentale più pericolosa per chi sta davanti.

Il pronostico resta Alcaraz, e resta un pronostico. In un torneo senza il numero uno del mondo, senza Djokovic e con sette giocatori che non hanno niente da perdere, l’unica cosa sicura è che chi vince domenica prossima non lo ha mai fatto in questa edizione: o difende un titolo in un contesto irripetibile, o ne alza il primo.

Il resto del torneo lo seguiamo nella nostra sezione tennis.

Domande frequenti

Come è stato eliminato Cobolli agli US Open?

Al terzo turno dal belga Alexander Blockx, numero 34 del mondo, con il punteggio di 6-7, 6-3, 6-0, 6-3. Cobolli aveva vinto il primo set al tie-break, poi ha pagato le fatiche dei turni precedenti.

Come è stato eliminato Darderi?

Agli ottavi di finale da Alexander Zverev, 6-2, 6-2, 7-6(3) sull’Arthur Ashe Stadium in due ore e mezza. Darderi ha reagito nel terzo set, portandolo al tie-break.

Ci sono italiani nei quarti di finale degli US Open 2026?

No. Nel singolare non ce n’è nessuno, e si interrompe così una serie di undici tornei dello Slam consecutivi con almeno un azzurro tra gli ultimi otto. Nel doppio maschile restano in corsa Bolelli e Vavassori.

Quali sono i quarti di finale maschili?

Alcaraz-Shelton, Zverev-Van de Zandschulp, Tiafoe-Michelsen e Blockx-Khachanov.

Chi è il favorito per il titolo?

Carlos Alcaraz, due volte campione a New York e unico fra gli otto quarti di finalisti ad avere già vinto un torneo dello Slam. Deve però passare da Ben Shelton, che gioca in casa.

Risultati aggiornati alla sera italiana dell’8 settembre 2026. Il quarto di finale tra Blockx e Khachanov è in programma mercoledì 9 settembre.

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