Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2026.
Ci sono due numeri di questa sessione che vanno letti insieme, perché separati non dicono niente e insieme dicono tutto. Il primo: 74 milioni più bonus, quanto il Milan ha pagato al Paris Saint-Germain per Gonçalo Ramos, l'acquisto più caro della sua storia. Il secondo: 60 milioni, quanto l'Atalanta ha incassato dal Chelsea per Marco Palestra, classe 2005, premiato dalla Lega come miglior difensore della Serie A 2025/26, stagione che ha giocato in prestito al Cagliari.
Compriamo il centravanti che a Parigi era diventato sacrificabile. Vendiamo il ragazzo che nel nostro campionato era il migliore nel suo ruolo. E lo facciamo entrambe le volte convinti di aver fatto un affare.
Il mercato estivo si è aperto il 29 giugno e chiude il 1 settembre alle 20. La Serie A 2026/27 comincia nel weekend del 22 e 23 agosto. Qui sotto ci sono le operazioni ufficiali che contano, con le cifre e soprattutto con la formula, perché la formula è metà della notizia.
In breve
- Acquisto più caro: Gonçalo Ramos al Milan dal PSG, 74 milioni più bonus, record assoluto rossonero.
- Cessione più ricca: Palestra dall'Atalanta al Chelsea, 57 più 3 di bonus, la plusvalenza più alta di sempre per i bergamaschi.
- La Juventus ha chiuso il doppio colpo Kolo Muani e Alajbegovic, ha dovuto riscattare Openda per obbligo e ha perso Vlahovic a parametro zero.
- Napoli e Juventus hanno speso decine di milioni in riscatti automatici scattati per meriti sportivi, non per scelta.
- Il club che ha investito di più non è una delle sette sorelle: è il Como, a quota 127 milioni, con un dirigente che dice pubblicamente di essere pronto a pagare la multa Uefa.
Quali sono le operazioni più costose della Serie A nell'estate 2026?
In entrata, alla data del 6 agosto:
| Giocatore | Da | A | Cifra e formula |
|---|---|---|---|
| Gonçalo Ramos | Paris Saint-Germain | Milan | 74 milioni più bonus, fino a circa 80 |
| Kolo Muani | Paris Saint-Germain | Juventus | 38 più 12 di bonus, titolo definitivo |
| Højlund | Manchester United | Napoli | 44 più i 6 del prestito, obbligo di riscatto |
| Openda | Lipsia | Juventus | 40,6 più i 4 del prestito, obbligo di riscatto |
| Santiago Castro | Bologna | Roma | 33 più 2 di bonus, più 10% sulla rivendita |
| Alajbegovic | Bayer Leverkusen | Juventus | 30 in quattro anni, più oneri e bonus |
| Chalobah | Chelsea | Como | 30 più bonus, fino a 35/36 |
| Akor Adams | Siviglia | Venezia | circa 23 milioni, record del club |
In uscita, le tre che raccontano di più:
| Giocatore | Da | A | Cifra e formula |
|---|---|---|---|
| Palestra | Atalanta | Chelsea | 57 più 3 di bonus, più 10% sulla rivendita |
| Dumfries | Inter | Real Madrid | 20 milioni, clausola rescissoria |
| Vlahovic | Juventus | svincolato | zero, contratto scaduto il 30 giugno |
Perché il Milan ha pagato 74 milioni per un centravanti del PSG?
Perché aveva un buco al centro dell'attacco e perché il PSG era disposto a venderlo. La cifra ufficializzata è di 74 milioni più bonus, con un totale che può arrivare intorno agli 80, contratto fino al 2031 e ingaggio da 5 milioni netti a stagione.
Sul giocatore c'è poco da eccepire: 45 gol in 131 partite con il PSG e due Champions League in bacheca sono un curriculum che nessun attaccante del nostro campionato ha. Il punto non è se Gonçalo Ramos sia forte. Il punto è che il club che lo ha lasciato partire ha vinto due Champions di fila e che il Milan, per prendersi il suo nove, ha battuto il proprio record storico di spesa.
È la definizione di mercato di mezzo. Non compri per costruire, compri quello che si libera un piano sopra di te.
Perché la cessione di Palestra conta più di tutti gli acquisti?
Il Chelsea ha preso Palestra per 57 milioni più 3 di bonus, con il 10% sulla futura rivendita in favore dell'Atalanta, battendo la concorrenza dell'Inter. Per i bergamaschi è la plusvalenza più alta della loro storia, sopra i 58 milioni incassati nel 2023 dal Manchester United per Rasmus Højlund.
Dal punto di vista dell'Atalanta è un capolavoro, e nessuno può rimproverare a un club di incassare 60 milioni per un giocatore cresciuto in casa. Dal punto di vista del campionato è una diagnosi.
Perché la stagione in cui Palestra è diventato il miglior difensore della Serie A, premio assegnato dalla Lega, non l'ha giocata all'Atalanta. L'ha giocata in prestito secco al Cagliari. Il nostro campionato ha prodotto, riconosciuto e premiato un ventunenne italiano nel giro di una stagione, e poche settimane dopo lo ha spedito a Londra. Le due cose non sono in contraddizione: sono lo stesso meccanismo visto dai due lati.
Anche l'Inter, che il campionato lo ha vinto, ha ceduto Dumfries al Real Madrid per una clausola da 20 milioni dopo 207 presenze e otto trofei. Non un'offerta trattata al rialzo: una clausola che il club aveva accettato di scrivere in contratto, esercitata da chi poteva.
Che mercato ha fatto la Juventus? Quello che ha deciso il bilancio
La Juventus ha ufficializzato il 2 agosto due operazioni a titolo definitivo: Kolo Muani dal PSG per 38 milioni più 12 di bonus e Kerim Alajbegovic dal Bayer Leverkusen per 30 milioni dilazionati in quattro anni, più oneri accessori e bonus, entrambi con contratto fino al 2031. Sommati, secondo Calcio e Finanza, pesano a bilancio meno dell'ultimo anno di Dusan Vlahovic.
Che è un'informazione ottima per il direttore finanziario e terribile per chiunque pensi che questo sia uno sport.
Perché nella stessa estate la Juventus ha dovuto anche riscattare Lois Openda. Non ha scelto di farlo: l'obbligo è scattato il 13 aprile nel momento in cui i bianconeri sono entrati matematicamente tra le prime dieci del campionato. Sono 40,6 milioni al Lipsia oltre ai 4 già pagati per il prestito, per un attaccante che in Serie A aveva segnato un gol in 23 partite. Entrare tra le prime dieci è costato quaranta milioni.
E intanto Vlahovic, arrivato nel gennaio 2022 come uno degli investimenti più pesanti della storia recente del club, se ne è andato gratis il 30 giugno perché il rinnovo si è arenato sulla differenza tra gli 8 milioni chiesti e i 6 offerti. A inizio agosto era ancora senza squadra, con il Besiktas come unica proposta concreta e l'ipotesi di rifirmare proprio a Torino. Nessun club europeo di prima fascia si è mosso.
Il Napoli ha vissuto la stessa dinamica in versione più fortunata: la qualificazione in Champions ha fatto scattare l'obbligo su Højlund, riscattato dal Manchester United per 44 milioni che, sommati ai 6 del prestito, portano l'operazione a 50, con contratto al 2030 e una clausola da 85 milioni esercitabile dall'estate 2027. Højlund a Napoli ha fatto bene, 16 gol in 44 partite, quindi la cifra ha senso. Resta il fatto che anche qui la firma non l'ha messa un direttore sportivo: l'ha messa un risultato in classifica.
Tre delle operazioni più pesanti dell'estate italiana, insomma, non sono state decise quest'estate. Erano già scritte l'anno scorso, dentro clausole che si sono attivate da sole.
Chi ha speso di più in Serie A? Il Como, e non è un incidente
Il club che ha investito di più in questa sessione non è a Milano, Torino o Napoli. Secondo le ricostruzioni è il Como, arrivato a circa 127 milioni di spesa, con Chalobah preso dal Chelsea per 30 milioni più bonus e Yan Couto in rosa.
La parte interessante non sono i soldi, sono le parole. Il dirigente Mirwan Suwarso ha detto pubblicamente che il club rischia una sanzione fino a 100 milioni e che va bene così: "che ci multassero, siamo i Lakers del calcio italiano". Nel frattempo la Uefa ha multato la Juventus per violazione del fair play finanziario il 30 giugno.
Mettiamo in fila le due notizie. Un club tornato in Serie A da poche stagioni, di proprietà straniera, mette a bilancio la multa come voce di costo e compra. Il club con più scudetti d'Italia la subisce senza averci guadagnato una squadra migliore. Chi dei due sta facendo la cosa più razionale?
Il segnale più chiaro, però, arriva dal Venezia, che ha ufficializzato Akor Adams dal Siviglia per un'operazione intorno ai 23 milioni, il colpo più caro della sua storia. Quando una neopromossa fa uno dei dieci acquisti più costosi dell'estate italiana, non significa che il Venezia sia diventato ricco. Significa che gli altri si sono impoveriti.
Che cosa dice questo mercato del calcio italiano?
Che il problema della Serie A non è la mancanza di soldi. È la direzione in cui vanno.
I soldi ci sono: 74 milioni per Ramos, quasi 80 di impegni per il doppio colpo della Juventus, 50 per Højlund, 127 di spesa per il Como, 35 per un attaccante che si muove da Bologna a Roma. Non è la miseria. È che quasi ogni euro speso all'estero serve a comprare un giocatore che un club più ricco ha deciso di non tenere, mentre quasi ogni euro incassato dall'estero arriva dalla cessione di qualcuno che qui era diventato il migliore.
La conferma è nel calendario, non nelle cifre. Quest'anno la sessione è stata aperta il 29 giugno invece del 1 luglio, in anticipo per la prima volta, e la ragione dichiarata è contabile: dare ai club la possibilità di registrare le cessioni prima della chiusura dei bilanci al 30 giugno. La Federazione ha spostato le date del mercato per far quadrare gli esercizi. Poi ci si chiede perché in Italia si compra tardi e si vende presto, e perché già a inizio luglio gli addetti ai lavori parlavano di una sessione di saldi e occasioni.
Non è nemmeno una questione di confronto con la Premier League, che secondo i conteggi di questa estate ha speso quasi il triplo della Serie A. Quel divario è noto e a breve termine è irrecuperabile. Il punto è che con le risorse che restano si continua a comprare la cosa sbagliata. Un ventunenne italiano premiato come miglior difensore del campionato valeva 60 milioni per il Chelsea. Quanto valeva per le squadre che lo hanno visto giocare ogni domenica?
Su questo blog abbiamo già sostenuto che il declino del calcio italiano non si spiega con un solo colpevole. Vale anche per il mercato: nessuno di questi dirigenti ha fatto una scelta stupida presa da sola. Il Milan ha comprato il miglior attaccante disponibile, l'Atalanta ha venduto al prezzo massimo, la Juventus ha rispettato un contratto, il Napoli ha premiato un giocatore che ha reso. Sono tutte decisioni difendibili una per una, e insieme fanno un campionato che ogni anno riparte un po' più in basso.
La sessione chiude il 1 settembre alle 20. C'è ancora tempo per smentirci. Le ultime settimane di agosto, di solito, servono a confermare.
Domande frequenti
Quando chiude il calciomercato in Serie A?
Il 1 settembre 2026 alle 20. La sessione estiva si è aperta il 29 giugno, in anticipo rispetto al tradizionale 1 luglio. Il mercato invernale sarà aperto dal 2 gennaio al 1 febbraio 2027, con la stessa chiusura alle 20.
Qual è l'acquisto più costoso della Serie A nell'estate 2026?
Gonçalo Ramos al Milan, 74 milioni più bonus al Paris Saint-Germain, con un totale che può avvicinarsi agli 80. È l'operazione in entrata più cara della storia del club rossonero.
Qual è la cessione più ricca?
Marco Palestra dall'Atalanta al Chelsea: 57 milioni più 3 di bonus, oltre al 10% sulla futura rivendita. Per l'Atalanta è la plusvalenza più alta di sempre.
Quale club di Serie A ha investito più soldi finora?
Le classifiche cambiano ogni giorno e la sessione è ancora aperta. Alla data del 6 agosto il singolo acquisto più caro è quello del Milan, mentre il club che secondo le ricostruzioni ha investito la cifra complessiva più alta è il Como, intorno ai 127 milioni.
Dove va Vlahovic?
A inizio agosto era ancora svincolato. Il contratto con la Juventus è scaduto il 30 giugno, il rinnovo si è bloccato sulla differenza tra 8 milioni chiesti e 6 offerti, e l'unica offerta concreta arrivata era quella del Besiktas. Resta aperta l'ipotesi di una firma proprio con la Juventus a cifre più basse.
Quando inizia la Serie A 2026/27?
Nel weekend del 22 e 23 agosto 2026. Le neopromosse sono Venezia, Frosinone e Monza.
Le cifre riportate sono quelle comunicate dai club o ricostruite dalle testate linkate: dove le fonti divergono, in particolare sui bonus, è indicato l'intervallo. L'articolo considera solo operazioni ufficiali alla data del 6 agosto 2026 e viene aggiornato alla chiusura della sessione.















